caduta in autobus o in altri mezzi pubblici come ottenere il risarcimento

Caduta in autobus o in altri mezzi pubblici: come ottenere il risarcimento

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La caduta in autobus è, tra i danni fisici patiti durante il viaggio in un mezzo pubblico, quello più frequente. Spesso per spostarsi, soprattutto nelle grandi città dove il traffico è elevato, al mezzo privato come l’auto o la moto si preferisce l’utilizzo dei mezzi pubblici come l’autobus, il tram o la metropolitana.

Ma cosa accadrebbe se un passeggero dovesse cadere in autobus a causa di un’improvvisa frenata da parte del conducente, per una manovra brusca dello stesso o per via di un incidente con un altro veicolo? In questo caso, cosa si deve fare per ottenere un risarcimento del danno patito?

È bene sapere che l’art. 1681 c.c. contiene una norma generale inerente alla responsabilità del vettore. In essa si dice che quest’ultimo risponde dei sinistri che cagionano danni ai passeggeri durante il viaggio o rovinano gli oggetti che il viaggiatore portava con sé. Solo se il conducente del mezzo fornisce prova di aver adottato ogni misura possibile per evitare il verificarsi del danno tale responsabilità può venire meno.

La responsabilità della caduta in autobus o in altro mezzo pubblico è di natura contrattuale

Iniziamo con il dire che la responsabilità per la caduta in autobus o in altro mezzo pubblico è di natura contrattuale. E questo perché un requisito fondamentale per essere risarciti è il possesso del titolo di viaggio (il biglietto) con il quale comincia il rapporto contrattuale con il vettore.

Fondamentale sarà, inoltre, per il passeggero danneggiato fornire prova dell’accaduto per esempio chiamando le Autorità a stilare un rapporto di incidente. Oppure fornire al vettore le testimonianze di altri soggetti all’interno del mezzo quando il fatto si è verificato.

È importante sapere che nessuna clausola contrattuale può limitare o escludere tale responsabilità.

Quando il passeggero è corresponsabile della caduta in autobus o in altro mezzo pubblico?

I casi più eclatanti di caduta in autobus sono rappresentati dall’incidente nel quale il conducente del mezzo di trasporto pubblico si rende responsabile di un sinistro contro un altro mezzo o contro un ostacolo fisso. Spesso è sufficiente la brusca decelerazione della frenata improvvisa a causare la caduta di uno o più passeggeri.

In entrambe le situazioni il vettore è tenuto al risarcimento del danno. Tuttavia, nell’analisi delle responsabilità finisce anche il comportamento tenuto dal passeggero. Infatti, nel caso in cui il passeggero non si fosse aggrappato adeguatamente al corrimano, costui potrebbe essere ritenuto corresponsabile del sinistro.

Per essere più chiari, prendiamo il caso di una brusca frenata mentre il passeggero è intento a maneggiare il telefono o a leggere un libro. Ovviamente in tali condizioni si presume che il passeggero non possa tenersi correttamente aggrappato al corrimano. Qualora quindi il passeggero cadesse a terra, questa sua condotta gli costerebbe un decurtamento del risarcimento poiché avrebbe di fatto contribuito alla caduta.

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